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	<title>Edizioni Cargobiblioteca di cargo | Edizioni Cargo</title>
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		<title>Nel pericolo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 08:38:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Un indimenticabile capolavoro della moderna narrativa d’avventura. La suspense, il coraggio, la lotta per la vita: un romanzo in cui un gruppo di uomini dovrà mettersi alla prova contro il mare in tempesta. L’Archimede, una nave mercantile in condizioni di perfetta efficienza, intraprende un viaggio verso la Cina dopo aver raccolto merci lungo la costa orientale degli Stati Uniti. La nave salpa da Norfolk, Virginia, in uno splendido giorno d’autunno. Ben presto, però, il tempo diventa inaspettatamente burrascoso. L’Archimede viene spinto nel vortice di un immenso uragano, e per i successivi quattro giorni sarà scosso e colpito da venti e onde, finendo fuori controllo. Intrappolato in una incessante lotta per la sopravvivenza, l’equipaggio sarà messo a dura prova come mai prima e costretto a spingersi ai confini della propria umanità… Richard Hughes Nel pericolo Introduzione di Michele Mari Traduzione di Elena Marsi Biblioteca di Cargo 192 pp. 18,50 euro 978-88-6005-045-8 Leggi la rassegna stampa Un capolavoro di lirico terrore. «The Guardian» Richard Hughes è uno dei migliori romanzieri britannici degli ultimi cento anni. «The Financial Times» Un caldo spiffero di follia, fantasia primitiva e poesia. Rebecca West]]></description>
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		<title>Paesaggio di cemento</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 14:58:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il sergente Gauthier Bachmann è il perfetto soldato nazista. In seguito alla terribile sconfitta subita a Woroschenko, dove la maggior parte del suo reggimento di fanteria viene trucidata in un solo colpo, Bachmann è dichiarato inabile al servizio. Incapace di accettare tale decisione e di ritornare a una vita tranquilla, Bachmann vaga attraverso campagne devastate dalla guerra, cercando di riunirsi al suo o, in alternativa, a qualsiasi altro reggimento. È disposto a tutto, pur di tornare al fronte, in prima linea, e dimostrare alla patria il proprio valore. Nel suo peregrinare sarà costretto a confrontarsi con gli orrori che ha visto e compiuto, e verrà ingannato e manipolato da una serie di personaggi – disertori e collaborazionisti, ufficiali corrotti e predatori sessuali – che se ne serviranno per perseguire i loro fini venali, cercando di confondersi con il contesto di omicidi ed efferatezze istituzionalizzati dalla guerra. Jakov Lind Paesaggio di cemento Introduzione di Joshua Cohen Traduzione di Marlis Ingenmey e Mariano Marianelli Biblioteca di Cargo 208 pp. 17,50 euro 978-88-6005-041-0 Leggi la rassegna stampa Una tragedia shakespeariana scritta per un teatro di marionette. «Deutsche Zeitung» Merita di essere letto da chiunque sia seriamente interessato alla letteratura contemporanea. Mordechai Richler Un [...]]]></description>
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		<title>Il folle cabaret del professor Fabrikant</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 15:32:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Premio Sapir migliore opera prima President’s Award for Literature   Il folle cabaret del professor Fabrikant è un romanzo che ho molto amato leggere. Yirmi Pinkus, con la sua scrittura naturale ed efficace, ci mostra che il teatro yiddish fu una vibrante realtà concreta che commosse fino alle lacrime e fece ridere fino alle lacrime folle di pubblici composti da ebrei e non ebrei in decine e decine di teatri e cabaret delle città e cittadine dell’Europa centro-orientale. Con le sue estrose e sgangherate compagnie di giro animò caffè malfamati come il Savoy di Praga sconvolgendo Franz Kafka, raggiunse le grandi capitali dell’Europa continentale e occidentale come Berlino e Londra, per approdare impetuosamente a New York e Buenos Aires. Dall’introduzione di Moni Ovadia   Quando l’illustre e facoltoso professor Fabrikant muore, lascia a suo nipote Herman un’insolita eredità: un cabaret. O meglio, una compagnia di teatro in lingua yiddish formata da sette attrici non più giovanissime che, perse le loro grazie, cercano in ogni modo di riconquistare una fama e un pubblico ormai in declino. Siamo nella Romania degli anni Trenta e, nonostante il plumbeo orizzonte che s’addensa sull’Europa, Pinkus mette in scena un piccolo e divertente teatrino (è proprio [...]]]></description>
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		<title>Shakespeare&#8217;s Kitchen</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 15:38:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finalista al Premio Pulitzer Selezionato da «Entertainment Weekly» tra le dieci migliori opere di fiction dell’anno Inserito da «The Onion» tra i migliori libri dell’ultimo decennio Era passato un anno da quando Ilka e Leslie erano diventati amanti. Ilka gli chiese se sapeva quante notti avevano trascorso insieme e Leslie intrecciò le mani dietro la testa, calcolò e disse un numero. «È giusto» disse Ilka. «Quando mi allontano non ti metti più davanti alla porta per sbarrarmi il passaggio!». «Ormai so che vai giù un attimo e porterai su “del vino bianco freddo e del formaggio stagionato, e cracker, e delle belle pere con la buccia rossastra”» citò Leslie. «Non penso a noi come a due amanti» disse. «Quindi cosa siamo?». Ilka Weisz ha appena accettato un lavoro al Concordance Institute, un centro di ricerca del Connecticut. L’istituto è diretto da un affascinante studioso, Leslie Shakespeare. Ed è proprio la cucina dei coniugi  Shakespeare il luogo in cui confluiscono tutte le storie, una sorta di palcoscenico in cui si concentrano le discussioni, i pettegolezzi, i segreti di tutti i personaggi. È anche il luogo che più calorosamente accoglie Ilka che, superate le difficoltà di un iniziale inserimento nella nuova comunità, [...]]]></description>
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		<title>Quando il mondo era giovane</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 15:13:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«Questi sono i nostri antenati e la loro storia è la nostra storia». Come scriveva London al suo editore, la situazione di queste storie, è realmente prima di Adamo: sono le storie più primitive che siano state mai scritte&#8230; Ma c’è anche l’amore. C’è un eroe. Uno scellerato. Una rivalità. E c’è soprattutto la descrizione letteraria del paesaggio e delle condizioni di vita del mondo ai suoi albori. «Un’ombra ha sempre ossessionato Jack London» ha scritto la figlia dello scrittore «l’incertezza dell’identità di suo padre, la certezza della propria illegittimità e la vergogna unita al dispiacere che il suo probabile padre fosse un ciarlatano o un pazzo». Di questa ossessione testimoniano non solo i ripetuti tentativi di London di mettersi in contatto con William Henry Chaney (un «professore di astrologia e di scienze occulte», come egli stesso amava definirsi, che aveva vissuto con la madre all’epoca del suo concepimento e l’aveva poi abbandonata non appena si accorse che era incinta, e da cui tuttavia non riuscì mai ad avere conferma della sua paternità) ma anche la costanza con cui essa affiora alla sua mente per riversarsi sulla pagina scritta. È stato lo stesso London a raccontare che quell’ossessione generò in [...]]]></description>
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		<title>In fine</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 15:50:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il capolavoro postumo di uno dei maggiori scrittori israeliani del nostro tempo. Meir, di professione ingegnere, vive a Tel Aviv. A un abituale controllo medico gli viene diagnosticata una semplice ipertensione. Niente di grave, ma questa banale malattia segna un drastico cambiamento nella sua vita: Meir si sente di colpo tradito dal suo corpo, ha l’impressione che la vita gli abbia fatto un torto. Sopraffatto dall’improvvisa consapevolezza dello scorrere del tempo, del passare degli anni e dell’ineluttabilità della morte, Meir inizia la sua lotta interiore per venire a patti con la sua condizione di uomo e di creatura mortale. E nel suo tentativo di ribellarsi all’idea di tale inesorabile decadenza, oscilla tra un senso paralizzante di paura del futuro e il desiderio scatenato quanto velleitario di non lasciarsi sfuggire più nulla, a cominciare da nuove esperienze sensuali ed erotiche. Inseguito dalla sua irrequietezza, lascia Israele per l’Europa, prima Amsterdam e poi Londra. Ma questa ricerca di liberazione non si rivela tale e il senso di estraneità lo spinge a fare ritorno a casa. Neanche qui, però, i suoi tormenti gli daranno tregua. In fine è la cronaca di questo vagare sbandato tra Israele e l’Europa, tra visioni d’infanzia e profezie [...]]]></description>
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		<title>L&#8217;anno dell&#8217;inondazione</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 12:13:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una società impersonale, un mondo conformista dove la solitudine è un valore e il contatto fisico un atto di sovversiva ribellione. Un racconto forte e di feroce amarezza che ricorda l’inquietante immaginario di Orwell e la narrativa apocalittica di Ballard. Nella futuristica e sardonica fiaba di Ely, i robot da attacco funzionano come cani da guardia per un governo in stile Grande Fratello, gli uomini sono creati in provette e le famiglie sono una realtà appartenente al passato. La maggior parte delle persone non fa sesso come intendiamo noi, ma ne fa “esperienza” in appositi macchinari chiamati stimulator. Quelli che si riproducono alla vecchia maniera sono “gli esclusi”, condannati a vivere nelle colonie della giungla e delle riserve. In questa società altamente impersonale e ultraconformista, William Fowke, ingegnere di Baltimora, viene subito bollato come un piantagrane quando fa presente ai superiori l’esistenza di una falla nella Barriera, massiccia diga che tiene a freno l’Atlantico, permettendo a milioni di americani di abitare il litorale orientale artificialmente esteso. Per questa iniziativa, Fowke è imprigionato, e poi trasportato in una “colonia” del Kansas. La sua fuga verso Washington e il suo rapporto con Julia, la glaciale agente che lo deve arrestare e che [...]]]></description>
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		<title>L’imbattibile Walzer</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 12:21:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il lato materno della famiglia è composto da “zitelle”, coccolanti, apprensive e protettive; quello paterno da maschiacci, scopatori indefessi e donnaioli impenitenti. In mezzo c’è lui, Oliver. Che vive chiuso nel suo guscio. Anzi, chiuso in bagno dedito «a lunghe sessioni di amore solitario». Finché il padre non lo obbliga a uscire e a frequentare il circolo dove il giovane Oliver si dedicherà allo sport preferito, il ping-pong. Ed eccolo trasformarsi nell’imbattibile Walzer. Avrà così la sua iniziazione alla società, agli amici, al sesso. E il tuffarsi nella vita si traduce in un crescendo comico di situazioni, di battute, di gag. Howard Jacobson L&#8217;imbattibile Walzer Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra Biblioteca di Cargo448 pp. 19,50 euro 978-88-6005-028-1 Leggi la rassegna stampa La comicità di Jacobson è spudoratamente feroce e le sue battute taglienti come una lama di coltello: un umorismo al vetriolo degno di un grande comico. «Express» Commovente, caustico, spassoso… da sgnanasciarsi dalle risate. L’imbattibile Walzer è uno di quei libri che ti cambia la vita. «The Observer» Jacobsonè un narratore d’eccezione: ogni singola frase, ogni episodio e l’atmosfera stessa che permea L’imbattibile Walzer si snodano sulla pagina con la naturalezza e la sublime, spaventosa grazia di un’anguilla ubriaca. È davvero “imbattibile”. [...]]]></description>
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		<title>Rallegrati di queste cose al crepuscolo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 10:03:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal finalista del National Book Award e del Pen-Faulkner Award, un incantevole e luminoso romanzo, in grado di raccontare il quotidiano in maniera talmente memorabile, da farci entrare nei più profondi misteri della vita. A un certo punto della sua vita, Artie Rubin trova il suo mondo scosso alle fondamenta da eventi che non può controllare. Il suo racconto è unico e universale: è la storia della fine delle cose e del loro inizio, una storia sull’amicizia e sulla famiglia, sui legami persi e sulla meravigliosa durevolezza dell’amore. Hugh Nissenson ha scritto uno strabiliante inno alla vita. Hugh Nissenson Rallegrati di queste cose al crepuscolo Traduzione di Natalia Stabilini Biblioteca di Cargo 274 pp. 17,50 euro 978-88-6005-027-4 Leggi la rassegna stampa Uno dei più importanti scrittori ebrei d’America. Fernanda Pivano Un romanzo stupefacente. Da togliere il fiato. Cynthia Ozick Il suo capolavoro: elegante, efficace, evocativo e accessibile. Una storia potente su e per i nostri tempi, con un intero cast di personaggi memorabili. «Washington Post» Tiziano Gianotti, «D-la Repubblica delle Donne», 26 settembre 2009 New York, primo agosto 2001, ordinaria agiatezza e primi timori di una coppia di newyorker ebrei alle soglie della vecchiaia. Ultimi bagliori di esistenza prima del crepuscolo, e [...]]]></description>
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		<title>Il cuore di García</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 09:49:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Premio Arthur Ellis della Crime Writers of Canada per il miglior romanzo d&#8217;esordio Selezionato per il Discover Great New Writers promosso dai librai Barnes &#38; Noble Selezionato per il Dublin Impac Prize, prestigioso premio assegnato dai librai di tutto il mondo Ogni dittatura ha i suoi carnefici. E i carnefici tentano spesso di rifarsi una vita. Cercano di nascondere le tracce di un passato inconfessabile. Di cancellare la scia di sangue e sofferenze che si lasciano dietro. Si celano dietro le identità più insospettabili. E per sfuggire al loro destino sono capaci di tutto. Quando, in un piovoso e triste giorno di novembre, il neurologo di Boston Patrick Lazerenko giunge a L’Aia, persino l’autista del suo taxi immagina per quale ragione è venuto: l’intera città segue con il fiato sospeso il processo di Hernan García de la Cruz, ex medico accusato di connivenza con il governo dell’Honduras quando una feroce dittatura militare, ampiamente sostenuta dagli Stati Uniti, uccise centinaia di migliaia di dissidenti politici. Patrick, però, ha una ragione in più per interessarsi al processo: in gioventù García era stato per lui quasi un padre e lo aveva profondamente influenzato, spingendolo alla professione medica. È mai possibile – si domanda [...]]]></description>
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