Nick Mamatas
Traduzione di Sara Della Corte

Da L’almanacco ufficiale di Weinbergia
NOME Weinbergia
SUPERFICIE 180 m2, più due bagni e mezzo
CONFINI Stati uniti d’America, nello specifico le villette dei Pasalqua e dei Case
SUOLO Parquet
RISORSE NATURALI Uranio, paura e speranza
POPOLAZIONE Tre abitanti (circa)
DENSITÀ DI POPOLAZIONE Uno ogni 60 m2
GOVERNO Monarchia assoluta retta da Daniel I
CAPITALE Re Daniel non ha smesso di chiamare il bagno grande “sala del trono”
BANDIERA Prendete i due archi dorati di McDonald’s su sfondo rosso e capovolgeteli in modo da farli sembrare la W di Weinbergia
CLIMA Condizionatore d’aria centralizzato
RELIGIONE UFFICIALE Ogni tanto si sente dire “Gesù, Gesù” quando la tv trasmette cavolate
ESPORTAZIONI Saccentoni
IMPORTAZIONI Sballatoni, fuori di testa e consimili
«Una volta rimesso il nano in giardino e assicurataci la superiorità atomica sul vicinato, restavano solo tre cose da fare: annunciarlo al mondo, dichiarare l’indipendenza… e dirlo alla mamma».
Daniel Weinberg trasforma il nano da giardino in un ordigno nucleare e dichiara l’indipendenza della sua villetta monofamiliare. Fonda così lo stato di Weinbergia, una nuova stella da aggiungere al firmamento Usa. Mentre poliziotti, Fbi e Guardia nazionale circondano la casa, la neonazione è invasa da spiantati, ex freak, sconsolate a caccia di marito, assatanate in cerca di sesso e figli dei fiori oramai attempati che chiedono asilo politico. I protagonisti diventano degli eroi e l’indipendenza una mania che contagia l’intera nazione. Dal cuore dell’impero americano una favola politica che mescola Aristofane, Salinger, Ballard, Vonnegut e l’11 settembre.
Biblioteca di Cargo
174 pp.
13,50 euro
978-88-6005-013-7
www.nick-mamatas.com
nihilistic-kid.livejournal.com
La stampa
… strepitosa incursione nella satira che evoca, a tratti; le magistrali invenzioni di un maestro del genere come Mark Twain.
Carlo Formenti, «Corriere della Sera»
Una pungente satira dell’America post-11 settembre, in cui mescola suggestioni provenienti dall’Aristofane degli Arcanesi ad echi da Salinger e Vonnegut.
Stefano Manferlotti «Il Mattino»



