Con gli occhi di Krishna

Sunny Singh
Traduzione di Francesca Gerla


«Questa potrebbe essere la storia di un mistero. O, per essere più precisi, la storia di un dolore misteriosamente rimosso e sostituito da qualcosa di puro e gioioso. Se fossi meno scettica, potrei persino definirla la storia di un miracolo. Ma i miracoli non avvengono. Non nella vita vera, almeno. Eppure proprio adesso, mentre scrivo, mi sembra di vedere Dadiji che sorride con l’aria di chi la sa lunga, arriccia il naso e mi dà torto: “I miracoli accadono eccome. Tu stessa sei un miracolo. Da ancor prima di nascere”.
Dadiji però ci credeva nei miracoli, e nelle superstizioni e nelle maledizioni. Soprattutto, sapeva come farli avverare. Così questa potrebbe anche essere una storia sulla magia, e su come far avverare i miracoli.
Ma c’è dell’altro… Perché, cosa più importante, ho imparato ad amare la mia gente e la terra che ci ha nutrito per secoli, e ho capito che amare vuol dire essere liberi, non avere costrizioni. E allora questa può essere considerata anche una storia su come amano le donne.
Così, forse, alla fine tutto acquisterà un senso. O forse non ne avrà affatto».

Il libro è stato tradotto in Francia e Spagna dove ha vinto il Mar de Letras Prize.

Biblioteca di Cargo
288 pp.
16,00 euro
978-88-6005-015-1

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La stampa
Come in un film di grande successo, Sunny Singh riesce a catturare l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima riga, immergendolo in un mondo arcaico, sconosciuto e affascinante.
«Marie Claire»

Un’eloquente analisi del “lato oscuro” dell’India che ricorda Cronaca di una morte annunciata.
Christopher Rollanson, geocities.com

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