Il re di cuori

Hanna Krall
Postfazione di Luca Bernardini
Traduzione di Valentina Parisi

«Terenia prende un mazzo di carte. Mischialo, le dice, e taglialo tre volte con la mano destra. Dispone le carte e sa già tutto: biondo, innamorato, per farla breve il re di cuori. E sta per andarsene, aggiunge. Rimira le figure tutta allegra: C’è un viaggio che attende il tuo re, di che ti preoccupi?
Beh, in effetti… In seconda fila, il primo a destra è il re, poi c’è un sei di cuori che significa: viaggio. A dire la verità, sono uscite anche tre picche poco buone, ma non è poi una gran tragedia, le spiega Terenia, a giorni riceverai sue notizie.
Così fu. E quel viaggio avrebbe portato anche Izolda molto lontano».

Durante la Seconda guerra mondiale Izolda viveva a Varsavia. Conobbe il suo futuro marito nel primo anno di guerra. Poco dopo il loro matrimonio cominciarono a innalzare il muro intorno al quartiere ebraico. E prima che giungesse il loro primo anniversario, il muro fu chiuso. Poi venne il tempo delle deportazioni. Izolda però non smise mai di lottare, per salvare se stessa, i suoi parenti, ma soprattutto suo marito. Questa era la cosa fondamentale, la ragione stessa della sua esistenza: salvare il suo Szajek. E fu questa certezza a consentirle di superare le innumerevoli prove che si trovò a dover affrontare. Scappò dal ghetto, sopravvisse alla prigione, finì ai lavori forzati, poi ad Auschwitz… In fondo al suo cuore, Izolda non perse mai la speranza, nemmeno quando il suo re di cuori era accerchiato da tre orribili carte di picche.

Biblioteca di Cargo
192 pp.
16,50 euro
978-88-6005-023-6

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La Krall riesce a raccontare fatti reali con la potenza della narrativa.
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