
di Tullio Avoledo
New York o, meglio, i quartieri alti di Manhattan sono lo scenario della vita di Artie Rubin, acclamato autore di libri illustrati, e di sua moglie Johanna, stimata agente di borsa. Innamorati come il primo giorno, entrambi – come l’autore – hanno superato i sessanta. Vivono una vita di benessere e successo ma, come suggerisce lo splendido titolo (il cui significato si rivelerà solo nell’ultima pagina del libro), la loro vita è vicina al crepuscolo: le amicizie, i ricordi, l’amore – il tesoro di una vita condivisa – sono messi in pericolo dalla malattia di lei e dalla progressiva perdita di vitalità, anche creativa, di Artie. Con mano sapiente e delicata l’autore ci avvicina alla coppia e ci fa vivere con essa alcune settimane fra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Ma non un autunno qualunque: siamo a New York, all’ombra delle Twin Towers, e l’11 settembre del 2001 taglia come una lama di fuoco le pagine, ribaltando la vita dei due protagonisti e dei loro amici e conoscenti. È il romanzo più bello e dolce che abbia letto negli ultimi mesi. Invito a leggerlo chiunque abbia ancora nel cuore, in questo arido tempo, la sensibilità necessaria ad affrontare temi come la fragilità dell’amore e la perdita della persona amata. Mettete da parte qualunque altra lettura stiate facendo e leggete questo piccolo grande libro. Arrivati all’ultima pagina, vi sarete innamorati del modo in cui Nissenson vi ha raccontato, semplicemente, la storia più bella del mondo.
Tullio Avoledo, «Messaggero Veneto», 13 novembre 2009



