Il sergente Gauthier Bachmann è il perfetto soldato nazista. In seguito alla terribile sconfitta subita a Woroschenko, dove la maggior parte del suo reggimento di fanteria viene trucidata in un solo colpo, Bachmann è dichiarato inabile al servizio. Incapace di accettare tale decisione e di ritornare a una vita tranquilla, Bachmann vaga attraverso campagne devastate dalla guerra, cercando di riunirsi al suo o, in alternativa, a qualsiasi altro reggimento. È disposto a tutto, pur di tornare al fronte, in prima linea, e dimostrare alla patria il proprio valore. Nel suo peregrinare sarà costretto a confrontarsi con gli orrori che ha visto e compiuto, e verrà ingannato e manipolato da una serie di personaggi – disertori e collaborazionisti, ufficiali corrotti e predatori sessuali – che se ne serviranno per perseguire i loro fini venali, cercando di confondersi con il contesto di omicidi ed efferatezze istituzionalizzati dalla guerra.
Jakov Lind
Paesaggio di cemento
Introduzione di Joshua Cohen
Traduzione di Marlis Ingenmey e Mariano Marianelli
Biblioteca di Cargo
208 pp.
17,50 euro
978-88-6005-041-0
Una tragedia shakespeariana scritta per un teatro di marionette.
«Deutsche Zeitung»
Merita di essere letto da chiunque sia seriamente interessato alla letteratura contemporanea.
Mordechai Richler
Un romanzo che mi ha segnato enormemente.
Günter Grass
In Lind la tristezza muove al riso, l’allegria alla meditazione. La sua verve ci trasporta in un mondo strano e affascinante, riesce a renderci partecipi delle sue ossessioni. Possiede un vero talento narrativo, uno dei più grandi che conosca.
Elie Wiesel
Un talento letterario fantastico. Si potrebbero fare innumerevoli nomi nel tentativo di definire l’atmosfera resa da Jakov Lind: Kafka, Schnitzler, Sholem Aleichem, Bernard Malamud. Ma non basterebbe. Jakov Lind è un mondo a sé.
«San Francisco Chronicle»


