Questione di tempo

Malcolm MacPherson
Traduzione di Francesca Minutiello

Una banda di smandrappati guidata dalla testa gloriosa di Rick Gannon mette a punto un grande imbroglio: creare una finta arma di distruzione di massa e piazzarla in Iraq, lì dove tutti possano vederla. E così dare una mano al presidente…
per poi chiedergli il conto.
Militari con i nervi a fior di pelle. Civili impauriti. Profittatori in cerca di bottino. Rivoltosi pronti a far saltare in aria tutto ciò che gli capita a tiro. Questa è Baghdad dopo l’invasione americana. Una giungla. Dove i più febbrili, agitati e inquieti sono i federali, i dipendenti del dipartimento di Stato americano. Non si danno pace, cercano l’unica cosa che può giustificare l’invasione dell’Iraq agli occhi del mondo: le armi di distruzione di massa.
È a questo punto che entra in scena Rick Gannon, un carismatico consulente per la ricostruzione. In realtà, un avventuriero in fuga da un torbido passato, spinto dall’assoluto bisogno di far soldi. Gannon fonda una maleassortita banda di truffatori (un reporter fallito, un agente della Dia, un ex campione di calcio iracheno ormai decaduto, un uomo d’affari e un’avvenente pilota d’aereo) attorno a un grandioso progetto criminale: il presidente ha dichiarato che in Iraq ci sono le armi di distruzione di massa, quindi bisogna trovarle. Solo che per trovarle bisogna metterle. È un lavoro sporco. Ma assai ben pagato.
Attraverso una serie di trovate ingegnose e spassose, Rick mette a punto un piano quasi perfetto per riuscire nel proprio intento…

Biblioteca di Cargo
352 pp.
18,00 euro
978-88-6005-014-4

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La stampa
Una truffa elaborata con maestria, un romanzo d’avventura che sembra già cinema come Ocean’s Eleven.
«Timeout»

Una divertentissima satira contro la guerra, un ritratto esuberante e cinico della frenetica e vana ricerca delle armi di distruzione di massa in Iraq.
«The Boston Globe»

Una briosa farsa politica…
«Publishers Weekly»

Un romanzo dal raffinato humor nero, una chiara visione del caos, della corruzione e dell’idiozia che hanno caratterizzato sin dall’inizio la guerra in Iraq…
Alan Chiuse, «National Public Radio»

Grandioso, strepitoso… MacPherson si diverte a buttare fuori la rabbia, ma un avvertimento è d’obbligo: tra le risate, può succedere che la tua rabbia cresca…
«San Diego Union – Tribune»

Un romanzo-farsa che rientra nel filone di antimilitarismo comico e grottesco che in America vanta una tradizione lunga e ricca di capolavori, da Comma 22, il romanzo di Joseph Heller, ai film Il Dottor Stranamore di Stanley Kubrick e Mash di Robert Altman.
Leopoldo Fabiani, «la Repubblica»

Un romanzo duro, ma anche sarcastico ed esilarante… un ritmo incalzantee denso di colpi di scena…
Renzo Crivelli, «Il Sole 24 Ore – Domenica»

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