Rallegrati di queste cose al crepuscolo

Hugh Nissenson

Traduzione di Natalia Stabilini

Dal finalista del National Book Award e del Pen-Faulkner Award, un incantevole e luminoso romanzo, in grado di raccontare il quotidiano in maniera talmente memorabile, da farci entrare nei più profondi misteri della vita.

A un certo punto della sua vita, Artie Rubin trova il suo mondo scosso alle fondamenta da eventi che non può controllare. Il suo racconto è unico e universale: è la storia della fine delle cose e del loro inizio, una storia sull’amicizia e sulla famiglia, sui legami persi e sulla meravigliosa durevolezza dell’amore.
Hugh Nissenson ha scritto uno strabiliante inno alla vita.

Biblioteca di Cargo
274 pp.
17,50 euro
978-88-6005-027-4

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Uno dei più importanti scrittori ebrei d’America.
Fernanda Pivano

Un romanzo stupefacente. Da togliere il fiato.
Cynthia Ozick

Il suo capolavoro: elegante, efficace, evocativo e accessibile. Una storia potente su e per i nostri tempi, con un intero cast di personaggi memorabili.
«Washington Post»

Tiziano Gianotti, «D-la Repubblica delle Donne», 26 settembre 2009
New York, primo agosto 2001, ordinaria agiatezza e primi timori di una coppia di newyorker ebrei alle soglie della vecchiaia. Ultimi bagliori di esistenza prima del crepuscolo, e dell’11 settembre.

Stefano Gallerani, «ALIAS», 26 settembre 2009
Hugh Nissenson, upper-class archetipica

Fulvio Panzeri, «Avvenire», 10 ottobre 2009
Questo ultimo romanzo riporta l’attenzione su uno dei grandi scrittori americani di oggi, molto più significativo del pluriosannato e criticamente sovradimensionato Philip Roth. Tanto originale a livello stilistico, questo scrittore che si pone nella linea di Singer, di Saul Bellow e di Chaim Potok, è stato definito, proprio per le sue costruzioni romanzesche una sorta di Stanley Kubrik della letteratura.

Tullio Avoledo, «Messaggero Veneto», 13 novembre 2009
Mettete da parte qualunque altra lettura stiate facendo e leggete questo piccolo grande libro. Arrivati all’ultima pagina, vi sarete innamorati del modo in cui Nissenson vi ha raccontato, semplicemente, la storia più bella del mondo.

Michela Gelati, «Famiglia Cristiana», 15 novembre 2009
Reso commovente da una scritture asciutta e ironica, ricca di toni diversi, Rallegrati di queste cose al crepuscolo è come la vita, in cui le conseguenze delle catastrofi sono sempre diverse e personali. E la felicità è fatta di poche cose piccole ma fondamentali.

Christian Frascella, «tuttoLibri», 21 novembre 2001
Magnifico libro.

Anna Folli, «Gazzetta di Parma», 17 dicembre 2009
Nissenson parla di morte, ma soprattutto d’amore. Un amore senile, così intenso e straziante da illuminare di sé ogni pagina di questo bellissimo romanzo.


1 Commenta questo artricolo

  1. sandro dice:

    è un romanzo bellissimo. Ho letto la recensione di Gianotti e l’ho comperato e lo consiglio a tutti. è un libro di poesia in forma di prosa. Fa capire cosa succede quando degli avvenimenti ti cambiano la vita anche quando questi non ti toccano da vicino. E come la vecchiaia è anche un momento di soddisfazione personale perché guardi le cose con distacco e ti rallegri, appunto, di quello che vedi. Di quello che ancora ti è dato

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