Bernie è un adolescente pigro e sovrappeso alla perenne ricerca di cibo. In un noioso pomeriggio d’inverno, dopo aver spazzolato il contenuto del frigo, scende in cantina e passa al setaccio il congelatore. Sul fondo, lucidando una lastra di ghiaccio per individuarne il contenuto, scopre un uomo intrappolato all’interno. Dal blocco di ghiaccio scorge tanto di barba, cappello e zuccotto. Si tratta del rabbino Eliezer ben Zephyr, mistico del diciannovesimo secolo rimasto intrappolato nel ghiaccio durante un’esperienza extracorporea, e custodito per tutto il ventesimo secolo dai vari antenati di Bernie. Quando il ragazzo chiede spiegazioni al padre, gli risponde con la sua proverbiale eccentricità: «Alcune persone conservano in soffitta animali imbalsamati, noi abbiamo un rabbino surgelato in cantina. È una tradizione di famiglia, una specie di portafortuna». Questo è solo l’inizio, perché, naturalmente, non è andata proprio così e il racconto ci farà viaggiare nel tempo e nello spazio passando dagli incubi insanguinati dei pogrom a un festoso ghetto dell’Europa dell’Est, dai gangster ebrei del Lower East Side a una brutale banda sionista che combatte contro gli inglesi. Dal trotto al galoppo, la storia si avvia verso quello che un critico ha definito «uno dei finali più originali e soddisfacenti apparsi in un romanzo negli ultimi decenni…». Il tutto con un linguaggio sferzante, ironico e divertente, raccontando la storia del popolo ebraico e facendo una spietata satira del mondo occidentale moderno.
Steve Stern
The Frozen Rabbi
Traduzione di Elena Marsi
Narratori di Cargo
978-88-6005-052-6
La stampa
Sono un’appassionata ammiratrice della sua immaginazione unica e delle sue frasi magiche.
Cynthia Ozick
Steve Stern appartiene alla stessa categoria di Philip Roth, Cynthia Ozick, Michael Chabon, Stanley Elkin.
Michael Dirda, «The Washington Post»
In questo racconto rivelatore e irriverente Stern eleva la sua narrazione da virtuoso e la sua magica e turbinante satira verso altezze cosmiche. Una storia sull’eterno conflitto tra il sacro e il profano e sulla continua ricerca della propria patria e del significato della vita.
«Booklist»
Una storia straordinaria raccontata con un virtuosismo frenetico. Un ritmo così vorace che gli consente di attraversare più di cent’anni di storia ebraica… Scrive con un ardore penetrante.
«The New York Times Book Review»
Il libro è stracolmo di epiche avventure e di isterica comicità, di feroce intensità e di satira pungente; Stern cambia ripetutamente tempo e tono per confezionare un divertentissimo racconto sulla cultura ebraica del ventesimo secolo e sui paradossi della tradizione.
«The Washington Post Book World»



